Estate: tempo di vacanza… o forse no?

I latini dicevano “vacare a…”, ovvero prendersi una pausa, lasciare spazio, liberarsi da…
Dal lavoro, dagli impegni, dalle fatiche. Dalla sofferenza.

Per molte persone, l’estate è proprio questo: staccare, rallentare, respirare.

Ma per chi vive un percorso oncologico, non sempre è possibile “vacare” davvero.
Le terapie continuano, le visite non si fermano, la malattia non conosce stagioni.

Eppure, anche in questo contesto, ci sono modi per ritrovare leggerezza, un sorriso, un momento di bellezza.

  • 👠 Una sfilata di moda con le pazienti in passerella, come quelle promosse da Giusy Giambertone (Amministratrice e Presidente Tricostarc ETS.
  • 🏍 Un giro in moto tra risate e vento in faccia con i centauri della Harley.
  • 🚣‍♀️ Una gara di canottaggio come quelle sostenute dalla Fondazione Angela Serra in collaborazione con il Circolo Canottieri di Salerno.

Sono momenti che non cancellano la malattia, ma la mettono in pausa per un attimo.
Un attimo che vale tantissimo.

Perché anche chi non può “vacare a…” nel senso classico del termine, può comunque vivere, celebrare la propria forza, e dire al mondo:

“Io ci sono, e oggi mi prendo questo spazio tutto per me.”

A fine estate, celebriamo anche questo tipo di “vacanza”:
quella che nasce dal prendersi cura di sé, anche nei giorni più difficili.

Reportage oncologico: momenti di forza e bellezza

Abbiamo raccolto una selezione di immagini che raccontano alcuni eventi di questi anni: dalla sfilata di moda con le pazienti in passerella alle gare di canottaggio promosse dalla Fondazione Angela Serra con il Circolo Canottieri di Salerno. Scatti che testimoniano momenti di partecipazione e condivisione.