La perdita dei capelli causata dalle terapie oncologiche rappresenta spesso un’esperienza emotivamente difficile che incide profondamente sul benessere psicologico, sulla percezione personale e sulla vita sociale. Disporre di una parrucca di qualità in questa fase non è soltanto una questione estetica, ma un importante strumento di sostegno emotivo e dignità personale.
Per questo, numerose Regioni italiane prevedono un contributo economico destinato alle persone che affrontano una patologia oncologica e necessitano di acquistare una parrucca. Ecco una guida aggiornata su come presentare la propria richiesta.
Chi ha diritto al contributo?
Possono usufruire del contributo:
Persone in trattamento oncologico (chemioterapia o altre terapie che causano alopecia);
Residenti nelle Regioni che prevedono specificamente questa forma di supporto economico.
Non tutte le Regioni hanno adottato misure in tal senso, quindi è fondamentale verificare la normativa regionale in vigore.
A chi rivolgersi per richiedere il contributo?
Per ottenere informazioni e presentare domanda, ci si può rivolgere a:
ASL (Azienda Sanitaria Locale) del proprio territorio;
Assessorato regionale alla Salute.
Il primo passo utile è visitare il sito web della propria Regione o contattare direttamente gli uffici ASL di competenza.
Documenti necessari
La documentazione generalmente richiesta include:
Prescrizione medica (oncologo, dermatologo o medico curante);
Certificato della diagnosi e terapia in corso (piano terapeutico, lettera dimissione ospedaliera);
Fattura originale dell’acquisto della parrucca (no scontrino fiscale);
Modulo ufficiale di richiesta (reperibile presso ASL o online);
Documento di identità e codice fiscale;
Codice IBAN per eventuale rimborso;
Eventuale attestazione ISEE (dove richiesto).
A quanto ammonta il contributo? Regioni a confronto
📍 Campania
Importo: fino a €400 per pazienti colpiti da alopecia da chemioterapia.
Requisiti: residenza in Campania, diagnosi oncologica, priorità a ISEE ≤ €30.000.
Documenti: certificato medico, documento d’identità, ISEE, fattura o scontrino.
Invio: via PEC alla ASL/Distretto sanitario.
📍 Toscana
Importo: €300 per uso temporaneo (oncoterapia), €900 per uso continuativo (altre patologie).
Requisiti: residenza e diagnosi di alopecia da terapia.
Documenti: modulo, certificazione medica, fattura, documento d’identità.
Pagamento: bonifico o assegno entro il mese successivo alla richiesta.
📍 Emilia-Romagna
Importo: fino a €400, una tantum.
Requisiti: residenti ≥16 anni, alopecia severa da oltre un anno (≥40% del cuoio capelluto).
Presentazione: domanda via PEC all’AUSL di Bologna (parr.al@pec.ausl.bologna.it), marca da bollo €16.
📍 Lombardia
Importo: €250 per parrucca o €400 per protesi tricologica.
Requisiti: residenza in Lombardia, alopecia da trattamenti oncologici.
Documenti: prescrizione medica, diagnosi, fattura originale.
📍 Piemonte
Nota: non esiste un bando specifico attivo nel 2025.
Consiglio: contattare ASL locali o consultare il sito della Regione (sezione Salute) per iniziative locali.
Tempistiche per la domanda
La disponibilità del contributo segue bandi annuali o stanziamenti a esaurimento fondi. Per questo motivo:
Informati il prima possibile dopo l’inizio delle terapie;
Conserva con attenzione la fattura della parrucca;
Verifica eventuali scadenze (es. Campania: 15 ottobre 2025).
Perché è importante il contributo
Una parrucca oncologica non rappresenta un semplice accessorio estetico, ma un presidio di sostegno che contribuisce significativamente al recupero del benessere emotivo e sociale del paziente. Il contributo riconosce il valore umano e psicologico di questo ausilio.
Dove trovare ulteriori informazioni?
Per aggiornamenti e supporto è possibile rivolgersi a:
Siti ufficiali delle Regioni (es.: www.regione.lombardia.it, www.regione.lazio.it);
Centro oncologico di riferimento;
Associazioni di pazienti (es. LILT, AIOM);
Sportelli di psico-oncologia e farmacie ospedaliere.
A chi puoi rivolgerti
Se hai dubbi, vuoi farti aiutare nella compilazione della domanda o semplicemente capire se hai diritto al contributo, ecco a chi puoi chiedere supporto:
Il tuo centro oncologico di riferimento, che spesso è aggiornato sui bandi attivi;
La tua ASL o ATS, in particolare gli sportelli dedicati all’inclusione sociale o alla fragilità;
Le associazioni pazienti (come LILT o altre realtà locali), che offrono anche supporto emotivo;
I portali web regionali, dove spesso trovi moduli, scadenze e contatti utili per l’invio della domanda.

